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Risparmiare con il cloud Microsoft Stampa E-mail
Scritto da Gaetano Di Blasio   
Giovedì 10 Marzo 2011 10:21

Pietro Scott Jovane, amministratore delegato Microsoft ItaliaAlla presenza di Kevin Turner, il proprio COO (Chief Operating Officer) a livello mondiale, Microsoft ha presentato due esempi di come possa offrire alle imprese significativi risparmi con i servizi cloud, salvaguardando il business dei propri partner.

Più precisamente, il Bambin Gesù, il più grande ospedale pediatrico d'Europa, dal 1869 appartenente al Vaticano, utilizzando Microsoft Business Productivity Suite (nome presto in disuso del software as a service targato Microsoft) risparmia

 «il 60%, rispetto alla soluzione precedente di posta elettronica», come ha affermato Giulio Siccardi, Cio della struttura sanitaria. Smettendo di possedere e gestire la posta elettronica e la piattaforma di collaboration, lo staff IT del Bambin Gesù ha potuto investire di più nello sviluppo degli applicativi specifici per l'ambiente sanitario e spostare diversi operatori su attività a maggior valore aggiunto. Analogamente, l'Istituto Sanitario Europeo, con sede a Firenze, ha ottenuto un risparmio del 43%, a detta del direttore Servizio Informatico, Marco Rulent: «Ci sarebbe costato 345.233 dollari aggiornare la nostra soluzione Exchange Server per offrire a 2500 utenti caselle di posta da 25 GB con protezione per la privacy. Con Exchange Online spendiamo 150.398 dollari».

Il passaggio a un canone, l'eliminazione della dispendiosa gestione, la garanzia di un sistema sicuro e sempre aggiornato sono i fattori che spingono le aziende ad adottare il cloud per quei servizi "standardizzati", considerati ormai commodity. Lo afferma Turner e lo confermano i testimoni chiamati da Pietro Scott Giovane, amministratore delegato di Microsoft Italia, per lanciare la strategia "Cloud Power", insieme a uno dei tanti partner che, volenti o nolenti, dovranno cambiare modello di business se vorranno continuare a far soldi con la casa di Redmond. Andrea Pescino, amministratore delegato di Softjam, system integrator dalla vertiginosa e anticiclica crescita supportata dal cloud, ha infatti spiegato come nell'integrazione del sistema e nella rivendita dei servizi online si possano trovare nuovi margini operativi.

Anche se i due "testimonial" non sono propriamente piccole e medie imprese (almeno per le dimensioni italiane), è proprio su questo mondo che Microsoft punta per accrescere rapidamente la base clienti dei servizi cloud. Sono loro, infatti, che possono conseguire i maggiori vantaggi in termini di rapporto prezzo/prestazioni, potendo accedere a soluzioni di alto livello senza sopportarne i costi e doverne gestire la complessità. Proprio la nostra nazione, insieme a Regno Unito e Germania, rappresentano per la casa americana un terreno particolarmente fertile, stando alle dichiarazioni di Turner. Anche se la scarsa disponibilità di larga banda rappresenta un freno, le attuali condizioni permettono comunque significativi vantaggi, a detta dei responsabili Microsoft.

 
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