logo
Le opportunità del Cloud al 12° Forum IT Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Saccardi   
Venerdì 15 Luglio 2011 15:38

l Forum IT, l’incontro annuale tra stampa e aziende organizzato da Grandangolo Communications per analizzare lo stato e le prospettive del settore ICT ha avuto come tema portante quello del “Cloud Computing, trasformazione dei Data Center e nuovi processi aziendali: quali opportunità?”.
I manager delle aziende intervenute hanno discusso le tendenze in atto, indicando quali possono essere le soluzioni e le best practice necessarie per permettere ai di cogliere tutti i vantaggi concreti promessi dalla rivoluzione della “nuvola” in termini di efficienza, redditività e contenimento dei costi. Vediamo quali sono stati i punti salienti dei diversi interventi, che hanno permesso di affrontare il problema del cloud da diversi punti di vista


Gli interventi sono stati aperti dalla presentazione ufficiale alla stampa italiana delle soluzioni di Doubletrace, azienda svedese che dall’inizio di giugno è presente in Italia con una soluzione che aiuta imprese, enti e privati a ottimizzare l’utilizzo delle proprie risorse IT, impedendo l’archiviazione di contenuti illegali e regolamentando la navigazione in Internet e l’installazione dei software non autorizzati. Rappresentata in Italia dal Gruppo Peruzzo Multimedia Company, la società ha sviluppato Doubletrace ePe, una suite software che assicura che il sistema IT aziendale sia libero da contenuti illegali e indesiderati, supportando i clienti nella creazione di policy di sicurezza più rigide con l’implementazione di una serie di regole interne relative all’utilizzo delle risorse IT aziendali. “Le caratteristiche innovative delle soluzioni ci hanno convinto a rappresentarla e ad avviarne la distribuzione in Italia, per aiutare i clienti a contrastare gli utilizzi non conformi delle proprie risorse IT e a sventare potenziali minacce derivanti da pratiche illecite”, ha sottolineato Alessandro Peruzzo, Presidente di Peruzzo Multimedia Company.

 

Passando a esaminare il punto di vista delle aziende intervenute, Romeo Scaccabarozzi, President di Axiante, ha spiegato come nel dibattito sul cloud computing “sia giunto il momento di essere più concreti, di passare dalle parole ai fatti, perché il rischio che si corre è che la famosa ‘nuvola’ rimanga vuota di contenuti”. Infatti, lo scenario di mercato vede tuttora assenti dalla cloud pubblica le applicazioni a valore, in quanto le aziende mostrano ancora di preferire le cloud private. In questo scenario, Axiante si è attrezzata per operare sia come advisor sia come system integrator in grado di supportare le aziende nell’adozione ottimale del cloud, partendo dall’evidenziarne i benefici in termini di maggiore flessibilità delle infrastrutture e di reattività ai cambiamenti di business, per arrivare a un miglioramento sostanziale delle performance e a notevoli risparmi nei costi.

 

“Brocade è il primo vendor nel campo del networking ad abilitare il cloud computing ottimizzato, in grado di trasformare l’azienda in una ‘virtual enterprise’, nella quale informazioni e dati di business sono disponibili ovunque, indipendentemente da dove ci si trova”, ha affermato Paolo Lossa, Regional Manager di Brocade Italia, sintetizzando la vision della società di networking. Le potenzialità del cloud computing, secondo Brocade, sono notevoli, e i clienti ne sono sempre più coscienti. “Quello della ‘virtual enterprise’ è il punto d’arrivo – ha proseguito Lossa – di un percorso di migrazione verso la cloud che viene stabilito dall’azienda stessa, servendosi delle tecnologie proposte da Brocade, che oggi è in grado di offrire un percorso chiaro con l’architettura CloudPlex, presentata ufficialmente all’inizio di maggio 2011”.

 

“Il cloud è certamente una rivoluzione, e non una semplice moda del momento. Ma l’enorme casistica di tutto quanto è o debba essere considerato cloud fa sì che spesso sembri di essere tutti nella nebbia”, ha sostenuto Giuseppe Belardinelli, Amministratore Delegato di Mauden. Anche Mauden si sta però attrezzando per questa fase dell’IT, con una visione attenta alle esigenze delle aziende con cui opera principalmente.
“Prendiamo il caso delle banche, un settore che conosciamo da tempo. Non ci risulta che siano state portate nella cloud neppure applicazioni considerate generalmente non ‘core’, come la posta elettronica. La ragione è semplice ed è legata alla ‘scarsa visibilità’ sull’ubicazione fisica dei dati, aspetto determinante per la gestione del rischio. Anche per questo, oggi il cloud viene declinato in logica privata: si implementano architetture virtualizzate e automatizzate che abilitano l’erogazione delle applicazioni informatiche interne sotto forma di servizio, attraverso l’intranet aziendale. La virtualizzazione è sempre più estesa, a tutti i livelli server, client, storage e applicazioni, e lo sviluppo operativo di logiche di monitoraggio e di provisioning automatico delle risorse configura un IT sempre più fattore di abilitazione e competitività”, ha concluso Belardinelli.

 

“Fin dal 2007 Panda Security ha avviato una soluzione basata sulla modalità ‘from the cloud’, che oggi fa parte dell’offerta come vero e proprio servizio di protezione globale dai rischi e dalle minacce, erogato in modalità ‘as a Service’”, ha sottolineato Domenico Fusco, Direttore Vendite Italia di Panda Security.
In proposito ha sviluppato una soluzione, Panda Cloud Office Protection, erogata tramite cloud, “senza che sia necessario un server ad hoc in azienda, ha precisato Fusco. “I clienti si sentono così più tutelati, grazie anche al collegamento diretto con i laboratori di Panda Security, e con la nuovissima protezione perimetrale Panda Virtual GateDefender Performa, studiata per garantire un’efficace sicurezza anche alle infrastrutture IT virtualizzate”.
Peraltro va osservato che Panda Cloud Office Protection prevede anche una modalità di gestione tramite Web Console ISP, dedicata agli Internet Service Provider o agli ASP, e completamente basata sul cloud, in quanto la protezione viene fornita come servizio in modalità SaaS. Il cloud offre sempre più opportunità anche per i partner: “abbiamo studiato un listino mensile per i reseller che tiene conto della fascia di attivazioni effettuate ogni mese, con una fatturazione espressa in dodicesimi: un vero e proprio modello ‘Pay for use’, in cui si paga solo e unicamente ciò che si utilizza”, ha concluso Fusco.

 

Anche Riverbed Technology, una società che fornisce soluzioni di WAN optimization, volte a incrementare le performance dell’infrastruttura IT aziendale per le reti, le applicazioni e lo storage, spinge sempre più l’acceleratore sull’offerta per il cloud. “Le nostre soluzioni stanno consentendo alle aziende di tutto il mondo di centralizzare e consolidare le proprie risorse informatiche, realizzando cloud private senza costosi investimenti per aumentare la banda, in quanto la WAN optimization permette di avere migliori prestazioni sull’intera rete, accelerando il traffico dati anche a distanze notevoli”, ha osservato Albert Zammar, Regional Sales Manager di Riverbed Technology Italia. Tra gli obiettivi di Riverbed vi sono anche le cloud ibride, questo tramite la collaborazione con Akamai Technologies, attiva nell’ottimizzazione delle applicazioni in modalità cloud, che prevede lo sviluppo di una soluzione congiunta per l’accelerazione delle applicazioni per le reti cloud ibride, con una combinazione di Internet e WAN optimization.

 

Tecnologie all’avanguardia e supporto consulenziale sono invece gli elementi che sono ritenuti essenziali per implementare efficacemente il cloud computing secondo Zycko, distributore a valore aggiunto di soluzioni IT. “Il nostro principale impegno è offrire un portfolio tecnologico in grado di soddisfare le necessità attuali e future, affiancato da un valido supporto consulenziale per affrontare anche le sfide più complesse”, ha sottolineato Piera Loche, Managing Director di Zycko Italy. L’offerta di Zycko comprende, in particolare, soluzioni che permettono di rispondere alle molteplici esigenze delle aziende, adattando il cloud computing ai diversi contesti. “Il principale ostacolo da superare per arrivare a una completa e consapevole adozione del cloud è culturale: siamo abituati a ragionare e ad agire in termini ‘fisici’ e concetti come virtualizzazione e cloud possono apparire poco chiari e forse poco affidabili. Fortunatamente però, il risparmio e la praticità che ne derivano si stanno mostrando leve capaci di scuotere anche i responsabili IT più tradizionali”, ha concluso Piera Loche.
 

 
JoomlaWatch Stats 1.2.7 by Matej Koval