logo
Approfondire il business con Strhold Stampa E-mail
Scritto da Gaetano Di Blasio   
Mercoledì 07 Dicembre 2011 14:14

Marco Colli di StrholdNuovi modelli e nuove opportunità per il business. Spunti preziosi e molte occasioni per "scendere in dettaglio" al, così chiamato non a caso, Business in Deep (BID) 2011 di Strhold: due giorni di social networking e incontri con i partner e i colleghi organizzata dal distributore a valore aggiunto presso il lago di Garda.

Cloud Computing, mobility e social business sono i trend principali su cui si sono focalizzate buona parte delle attività nella giornata di convegno e relazioni di alcuni tra i principali editori di software. Per quanto riguarda il cloud, sempre più realtà, con molti progetti in partenza. Anche se si è ancora agli inizi, per gli operatori del settore non c'è più tempo da perdere: occorre ripensare la propria offerta in questa direzione e, in particolare, verso la proposizione del software come servizio. Per questo Strhold, da diversi anni, ha investito per supportare i propri partner nell'erogazione del SaaS.

 Non solo infrastruttura, ma anche e soprattutto gli opportuni accordi con i vendor, affinché si possa semplificare il licencing e allinearlo alle imprese della filiera: «Con Ibm, per prima, e con altri partner, abbiamo sviluppato un modello che prevede un canone mensile e un costo per utilizzo. In questo modo, è più semplice adattare la propria offerta a una modalità as a service», spiega Marco Colli, direttore commerciale di Strhold, che sottolinea: «Per noi è fondamentale lavorare assieme ai nostri partner, che significa andare insieme a vendere, perché il rapporto è basato sulla condivisione dei ricavi».

Un approccio indotto dai nuovi modelli, per certi versi etico, che ben si accompagna a una vasta gamma di servizi a supporto dei propri partner per quanto concerne il supporto finanziario e per la formazione.

Prima che i vendor presentassero quali sono le aree in cui maggiore è la spinta dell'innovazione, Stefano Mainetti, professore presso il Politecnico di Milano, che ha indicato nei progetti di social business una grande opportunità di sviluppo delle vendite: «Gli utenti li chiedono, perché ne hanno bisogno. Tutti i progetti che ho seguito si sono conclusi con un successo». Spesso superiore alle aspettative, secondo le esperienze della Fondazione Politecnico di Milano e riportate da Mainetti, che ha illustrato il passaggio dall'e-business, illusione degli anni '90, alle nuove forme di relazione sociale e al nuovo e-commerce, che stanno vivendo un flesso verso una curva di maturità, con grandi opportunità di crescita.

Per comprendere la differenza tra l'e-commerce e il social business, Mainetti cita le pipe di una media azienda dallo "spirito" artigianale: un sito tradizionale mostra le pipe «magari in 3D», ma non competono con le pipe "cinesi". Ci vuole un sito "social", dove parla il cliente in prima persona, per spiegare che quella pipa artigianale la "indossi", non la fumi. È necessario descrivere un'emozione non un prodotto.

Da un punto di vista tecnologico, le infrastrutture che stanno acquistando sempre più importanza nell'IT del futuro sono quelle software. Per questo Strhold intende attrezzarsi per aiutare i propri partner a cavalcare le nuove onde. C'è la crisi e i tagli del governo sono pesanti, ma, secondo i dati della Fondazione del Politecnico, gli italiani, le persone, sono molto più avanti delle infrastrutture, istituzioni e organizzazioni del Paese. Bisogna alimentare la "rivoluzione" digitale.

Tra i trend più urgenti, in particolare, Ibm sottolinea l'importanza dell'analisi dei dati in un'epoca in cui il dato digitale esplode in termini di volumi (35 Zettabyte previsti a livello mondiale nel 2020) e di variabilità (dal database al video: dati strutturati e, soprattutto, non). Tutta la piattaforma di Ibm Software Group è tesa a governare, gestire, integrare e analizzare i dati. La Business Analytics, in particolare, è la prima esigenza per l'83% dei CIO, secondo un survey di Ibm stessa. Se la crisi cambia le priorità, Ibm ha una ricetta: «pensare in grande e agire in piccolo», come sottolinea Alessandro Paglioli, sales manager Ibm Cognos, presentando Ibm Cognos Express.

Durante il convegno si sono affrontati anche i temi legati ai finanziamenti: «Il vero problema, soprattutto, per le aziende meno grandi del canale, è l'accesso al credito. Per questo interveniamo presso i grossi vendor che dovrebbero essere in grado di capire queste problematiche. Con Ibm, per esempio, abbiamo un accordo per la fornitura di software "a tasso zero" e per l'impiego di modelli di noleggio a lungo termine. Sempre con Ibm, ma anche con altri come Novell o Adobe, è poi molto apprezzato il pay per use, con una minima "fee" iniziale, che consente di vendere il software as a service senza dover anticipare grandi somme», spiega Colli, che aggiunge: «Un altro aspetto importante è la formazione. È necessario fare "cultura", perché prima di vendere un prodotto bisogna capire fino in fondo perché è utile».

Proprio per la formazione e per favorire la crescita professionale dei propri partner, Strhold ha aggiunto all'offerta dei corsi, anche un centro Prometrics per sostenere l'esame presso la società reggiana.

 
JoomlaWatch Stats 1.2.7 by Matej Koval