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Mauden: una partnership con Ibm che punta all’Enterprise Cloud Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Saccardi   
Giovedì 16 Febbraio 2012 12:10

Giuseppe Belardinelli 

Sovente in convegni e incontri si sentono parlare  produttori e fornitori di tecnologie IT che illustrano come le  aziende debbano investire in nuove piattaforme e soluzioni per  sviluppare il business, reggere alla concorrenza, e così via.   Parimenti sovente queste stesse aziende lesinano poi sugli investimenti in house, cercano di far durare  il più possibile i cicli di vita del proprio portfolio di prodotti o cercano di dare una nuova veste a prodotti che  innovativi  lo sono stati, ma però qualche anno prima.


In sostanza, è opportuno diffidare da  aziende che  spiegano come sia bello  dotarsi di nuove tecnologie, espandere le risorse dedicate, fruire di nuovi servizi sia di proprietà che sotto forma di Cloud, ma che poi  sono le prime che non adottano il modello che propongono ai propri clienti.
Perché queste considerazioni? Perché è di buon auspicio quando si incontra un’azienda, nello specifico Mauden, anche se altri casi non mancano, che  in momenti difficili  come quelli attuali  è la prima ad investire e a portare avanti quelle strategie di espansione,  di  predisposizione per il futuro, di riorganizzazione aziendale, di   reimpostazione sistemistica  che poi propone ai propri clienti. Non che ciò sia garanzia assoluta di successo e di totale corrispondenza alle esigenze del mercato,  ma di certo è  la dimostrazione provata dell’assoluta fiducia  nella validità del modello IT che si propone  e del fatto che si è  compartecipi con i clienti del rischio implicato dall’adozione di nuovi modelli IT e di strategie di business.
Inparticolare, Mauden è una realtà italiana specializzata in progetti e servizi per data center che si avvia a concludere il suo corrente anno fiscale con un trend molto positivo e con risultati che peraltro evidenziano la validità delle strategie che ha messe in atto nell’ultimo periodo.
Per meglio fronteggiare le esigenze degli utenti ha operato contemporaneamente su due piani, quello della riorganizzazione interna e quello dell’espansione del proprio portfolio, che  ora si muove su quattro direzioni, ha illustrato il suo direttore organizzazione, marketing e comunicazione Giuseppe Belardinelli.
Giovanni CalvioLa principale, e che  apporta  la maggioranza assoluta del fatturato, continua ad essere lo storage, che però si è arricchito di una gamma di servizi a supporto per la progettazione e la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti,  la seconda è quella dei mainframe, con una crescita  e una maggior connotazione in chiave servizi più che per il puro hardware, la terza è quella del software, con un rafforzamento delle soluzioni/servizi per la gestione delle infrastrutture storage e di information management, dove continua e si rafforza la partnership di Mauden con Oracle e soprattutto con Ibm, di cui è uno dei partner a maggior valore nell’ambito dell’ingegneria e del canale, ha evidenziato Giovanni Calvio, responsabile della divisione storage di IBM. Ultima area di interesse è quella del consolidamento delle piattaforme, un’area che si sta sviluppando nella strategia di Mauden sempre più verso il  Cloud Enterprise.
“Abbiamo scelto di diventare operatori  del mercato   e di avere le competenze per sviluppare soluzioni Cloud private e  su questo  stiamo anche acquisendo  in proposito la certificazione ufficiale di IBM, ha osservato in proposito Belardinelli.

 

Uno scenario in forte evoluzione

 

Ma quale  sarà lo scenario   per il 2012?  Per quanto riguarda le aree strategiche di intervento, il settore dello storage si riconferma, osserva  Belardinelli,  al top dell’attenzione, dell’impegno e dei risultati della società, anche grazie a un più attento sviluppo delle competenze specialistiche di prevendita e ‘architect’, dei servizi professionali per la gestione dell’evoluzione delle configurazioni, migrazioni, virtualizzazione e deduplica, e con enfasi parimenti crescente che verrà posta sulla tematica emergente dei Big Data.
Il volume di affari raggiunto in questo ambito risulta evidente a livello nazionale e assolutamente di rilievo sui prodotti IBM, cosa che conferma a Mauden, osserva Calvio,  il ruolo di Business Partner strategico per la società americana. Inoltre, Mauden  si propone di  rafforzare anche l’approccio da competence center per il mondo mainframe IBM SystemZ, sempre più in ottica di erogazione di servizi specialistici e capacità di presidio operativo. Infine, un forte impulso verrà dato alle aree inerenti il consolidamento e la virtualizzazione, sia dei server che dei desktop, dove  Mauden prevede la crescita dei progetti di Virtual Desktop Infrastructure e il già evidenziato sviluppo delle attività relative al cloud.


 

 
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