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Da Polycom una video collaborazione ovunque e per tutti Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Saccardi   
Giovedì 22 Marzo 2012 12:55

Daniel WeisbeckPolycom, società che ha fatto della comunicazione video il suo core business e che ha partnership con i maggiori fornitori di soluzioni office per la unified communication e collaboration, nonché con i principali operatori Tlc e fornitori di servizi internazionali, ha illustrato nel corso del recente Mobile World Congress di Barcellona quella che rappresenta la sua strategia per i prossimi anni, con l’obiettivo dichiarato, ha affermato il suo vice presidente europeo Daniel Weisbeck, di trasformare in breve tempo la videocomunicazione in uno strumento universale e ubiquito, a disposizione di tutti sia tramite reti fisse che mobili, uno strumento in grado di ottimizzare la produttività aziendale e abilitare allo stesso tempo una forte riduzione dei costi, sia in termini di Capex che di Opex, il tutto tramite l’adozione di soluzioni che garantiscano un ROI molto rapido.

 

 

A Weisbeck abbiamo chiesto quali sono i trend attuali che stanno favorendo la diffusione della videocomunicazione e collaborazione e quali sono le azioni che Polycom intende intraprendere come alleanze e prodotti al fine di favorire l’adozione di soluzioni che possano costituire per le aziende clienti un forte vantaggio competitivo.

 

I cinque driver

 

Premesso che, ha evidenziato Weisbeck, “La vision di Polycom è semplice, rendere ubiquita la video collaborazione”, e che praticamente non esiste settore in cui, dall’Healthcare all’Education, dal finanziario al manifatturiero e all’intrattenimento la video comunicazione non offra enormi benefici, e nel quale Polycom non sia già presente, ci sono, ritiene Polycom, cinque principali driver in corso per quel che concerne l’adozione in azienda di soluzioni di videocomunicazione.
Il principale, perlomeno in prospettiva, non è però quello tecnologico come si sarebbe portati a pensare in un momento in cui prodotti nuovi in tutti i settori dell’IT vengono proposti quasi con cadenza mensile se non settimanale, ma bensì il fattore umano.
Si è in presenza di una generazione di giovani che stanno terminando gli studi e si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro e che sono cresciuti scaricando o scambiandosi video tramite You Tube o foto e brevi filmati tramite il telefonino o i loro dispositivi mobili di ultima generazione. I dati sono significativi ed evidenziano il forte trend in atto.
“Ogni giorno sono 3 miliardi i video visti e scaricati da You Tube e studi conservativi prevedono che nel 2015 avrà una componente video il 66% del traffico su dispositivi mobili”, osserva Weisbeck. In sostanza, e si può di certo essere d’accordo con lui, si tratta di una massa di utenti che si aspettano di trovare in azienda strumenti adeguati che sono già abituati ad usare quotidianamente nelle loro relazioni. Non soddisfare le loro aspettative può portare a forti disaffezioni e a un modo di lavorare che non è percepito come naturale e poco produttivo
I due driver seguenti sono di tipo tecnologico, e coinvolgono rispettivamente la forte diffusione di dispositivi mobili e la disponibilità di reti con capacità adeguata per la fruizione di applicazioni di video collaborazione.
Per quanto concerne la diffusione di dispositivi mobili, che sono uno dei maggiori elementi trainanti per la video collaborazione, si è in presenza, evidenzia Weisbeck, di una vera e propria esplosione. A fronte dei 64 milioni di Tablet già in uso si passerà agli oltre 300 del 2015, ma quello che maggiormente è significativo è che survey sulle aziende indicano che il 90% dei tablet aziendali saranno, sempre entro questa data, abilitati per supportare servizi video.
E per i più dubbiosi, che possono far notare come non sempre gli analisti centrino le previsioni, Weisbeck osserva che già oggi circa il 92% della lista di aziende di Fortune 500 ha in corso il test o è già in fase di adozione di dispositivi iPad. Si tratta, è pur vero, di colossi che hanno un ampio numero di manager che si devono spostare di frequente tra sedi distribuite su scala mondiale, e che con la videocomunicazione possono abbattere in modo esponenziale i costi di trasferta, o superare problemi di fuso orario o di partecipazione da remoto a riunioni business, ma è in ogni caso indicativo di un trend che l’esperienza passata insegna, iniziato in una fascia dirigenziale finisce poi con l’espandersi anche agli altri ambiti aziendali, o in settori specifici, come la sanità, nelle aziende per la gestione magazzini o l’intervento di tecnici in sedi remote, e così via.
Ad esempio, un forte beneficio per le aziende che devono garantire interventi tecnici di manutenzione con SLA molto stringenti, entro le poche ore, può derivare dal fatto di poter mandare in loco un tecnico di manutenzione di medio livello, che tramite un dispositivo mobile può essere in contatto con l’esperto di alto livello in un’altra sede, e chiedere il supporto e l’aiuto nel risolvere il problema incontrato, mostrando cosa è avvenuto, seguendone le spiegazioni e facendosi guidare passo a passo nella soluzione del problema.
Mobilità video e servizi adeguati per applicazioni business richiedono necessariamente reti mobili di alta qualità, del medesimo livello delle reti fisse. Anche in questo caso, osserva Weisbeck, le infrastrutture esistenti, dalla 3G alla 4G al WiFi, appaiono adeguate o lo saranno a breve per supportare la prevista crescita delle applicazioni video, e garantiranno la capacità di banda necessaria a costi che risulteranno alla portata di qualsiasi azienda, sia di fascia enterprise che medio piccola.

 

Dal sociale alle nuvole

 

Gli ultimi due driver che Polycom evidenzia sono connessi invece ad un mutamento in atto nei rapporti sociali e nel modo di fruire delle applicazioni, con il progressivo spostamento dal concetto di proprietà a quello di servizio.
Il “social” e le esigenze crescenti di connettività tra le persone di gruppi è un fenomeno sotto gli occhi di tutti, osserva Weisbeck, ed è certificato dagli 800 milioni di utenti di Facebook e dal numero crescente di utenti che utilizzano il video chat. E’ un numero in costante crescita e che si prevede raggiungerà i 140 milioni di utilizzatori entro il 2015.
Se forte è la crescita dell’interesse per la videocomunicazione nel sociale, un altro fattore dirompente è costituito da un’altra evoluzione concettuale, quella verso la fruizione dell’IT come servizio, un trend racchiuso sotto il termine di Cloud. Inizialmente si riferiva all’utilizzo di capacità di calcolo remoto, e cioè il Cloud Computing, ma ora ha assunto un significato molto più ampio e comprende virtualmente ogni ramo dell’ICT, compreso la unified communication e collaboration, e in tale ambito, la videocomunicazione.
Il trend di adozione di soluzioni cloud è in crescita ma quel che più conta è che il concetto si sta sempre più diffondendo e la sua positiva accettazione lascia presagire che ad essa seguirà a breve l’adeguamento d ella strategia aziendale in termine di fruizione di soluzioni ICT. Già ora le analisi di mercato, comprese quelle svolte sui propri lettori da parte di Reportec realizzate nel 2011 su CIO e Business Manager, evidenziano come già entro la fine del corrente anno circa il 40% delle aziende saranno in grado di adottare soluzioni cloud, un passaggio che richiede sia una infrastruttura adeguata sia una modifica dell’organizzazione aziendale che coinvolge sia la funzione IT che le altre funzioni direzionali.

 

Una vision di prodotto in linea con i trend di mercato

 

La concretizzazione della vision di Polycom si è potuta osservare, e “toccare con mano” al Mobile World Congress di Barcellona tenutosi in febbraio dove, ha la società ha annunciato la disponibilità della soluzione Polycom RealPresence Mobile, inizialmente disponibile su Apple iPhone 4S e a breve anche su dispositivi Android. RealPresence Mobile è una soluzione software video aziendale ad alta definizione ideata per i dispositivi mobili che consente di collegarsi con altri sistemi video basati su standard (quali sale video, sistemi desktop e di gruppo, laptop, tablet e smartphone). Presentata per la prima volta ad ottobre nella versione per tablet, ora comprende anche i modelli Apple iPad2, Motorola XOOM, Motorola DROID XYBOARD e Samsung Galaxy Tab 10.1. In particolare, RealPresence Mobile per iPhone 4S permette di visualizzare contenuti, per esempio presentazioni, in alta qualità anche durante le sessioni video e con una user experience, osserva Polycom, di fascia enterprise qualitativamente superiore, e anche di bloccare la propria immagine video durante un meeting quando lo si ritiene opportuno.
Se costante appare l’impegno di Polycom nel favore la video collaborazione sui dispositivi mobili, non da meno si evidenzia l’impegno per l’adozione di soluzioni cloud. Per concretizzare questo nuovo modo di concepire l’CTt e la Unified Communication, ha annunciato la piattaforma Polycom RealPresence Cloud, un'offerta che è utilizzabile dagli operatori per consentire ai provider di servizi di velocizzare la commercializzazione dei Vaas (acronimo di Video-as-a-Service,). La soluzione RealPresence Cloud è stata ideata per dotare i provider di servizi di un'infrastruttura carrier-grade, end-point e servizi necessari per erogare alle aziende soluzioni su abbonamento per la collaborazione video.
La soluzione RealPresence Cloud comprende un servizio video multipoint gestito che supporta numerose opzioni di connessione tra end-point basati su Web e Pc, dispositivi mobili e sale conferenza basate su standard. La stretta collaborazione con partner di primo piano come Microsoft e IBM le permette di supportare anche Microsoft Lync 2010, IBM Sametime ed end-point che supportano il protocollo TIP non standard.

 
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