logo
Con BT Assure la sicurezza quando serve e dove serve Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Saccardi   
Martedì 24 Aprile 2012 13:44

Jeff Kelly

 

 

BT ha annunciato importanti novità nel suo portfolio di sicurezza, BT Assure, pensato per supportare le organizzazioni ad indirizzare al meglio un’ampia serie di temi legati alla sicurezza e garantire alle aziende la fiducia necessaria per perseguire i propri obiettivi di business. Le novità nel portfolio si focalizzano sui rischi che derivano dalla crescente presenza di dispositivi personali sulle reti aziendali, dalla diffusione su larga scala di soluzioni cloud e dalle sfide del “big data”, le grandi quantità di dati non strutturati ormai presenti in tutti gli scambi commerciali. 

 

 

A questo proposito significativi sono i dati  di una ricerca condotta su un campione di più di 2000 utenti e decision maker in 11 paesi, che ha  evidenziato che i rischi per le imprese si generano troppo velocemente perché un approccio alla sicurezza puramente reattivo possa avere successo. I risultati della ricerca BT “Rethink the risk” dimostrano inoltre che il tradizionale perimetro esterno sicuro delle reti aziendali non esiste più e conferma che occorrono strumenti specifici per misurare, comprendere e affrontare questa nuova realtà della sicurezza.
Sempre secondo la ricerca i tre principali rischi percepiti dai decision maker dell’IT sono le minacce della cyber security, la perdita di dati aziendali, accidentale o intenzionale che sia  e il crescente utilizzo di dispositivi personali sulle reti aziendali. In particolare, il fenomeno del BYOD (Bring your own device) sta crescendo rapidamente in ambito aziendale, con il 60% dei dipendenti che utilizzano dispositivi personali per il lavoro, con punte di utilizzo in paesi come la Cina e l’India, con rispettivamente il 92 e l’80 per cento.
La ricerca BT evidenzia anche che l’82% delle aziende dichiara che consente già ora il BYOD o che ha intenzione di renderlo possibile nei prossimi 24 mesi. L’adozione del BYOD porta con sé nuove questioni legate alla sicurezza. Quattro aziende su dieci hanno avuto a che fare con violazioni della sicurezza dovute a persone che hanno utilizzato dispositivi non autorizzati. Fra le aziende che hanno adottato una policy BYOD, la sicurezza ha rappresentato di gran lunga la sfida più importante (74%). E’ interessante notare che i membri del consiglio di amministrazione e i senior manager sono tra coloro che richiedono con maggiore insistenza il BYOD, secondi solo alle persone dell’IT e a utenti esperti. Al fine di aiutare i Chief Security Officer e i Chief Information Officer a ripensare il rischio, BT ha deciso così di introdurre una serie di innovazioni nell’ambito del suo portfolio BT Assure. Esaminiamoli nei punti seguenti.

 

 * Assure Secure Web permette di  attivare policy uniformi di accesso al web per tutti i dispositivi remoti, siano essi dei dipendenti o di proprietà della società, attraverso una visione unica, centralizzata e immediatamente aggiornabile, con un reporting globale e un controllo “role-based”, così che non ci sia bisogno di raggiungere ogni dispositivo singolarmente.
* Assure Analytics mostra in tempo reale le potenziali minacce e i relativi impatti che si trovano ad affrontare le imprese, coadiuvandole nell’adottare le corrette decisioni per perseguire politiche efficaci. Ciò è reso possibile dal sistema di analisi e di visualizzazione dei dati di BT. Il sistema apprende in tempo reale, in modo da fornire l’informazione che si desidera, nel momento in cui serve e sfruttando qualsiasi tipo di fonte dei dati che possa essere rilevante. In pratica, l’obiettivo è di consentire di migliorare il processo decisionale circa l’efficacia della policy, l’utilizzo interno o esterno delle risorse e i tipici profili minaccia/attacker, il tutto in tempo reale.
* Assure Cyber abilita invece un approccio a più alto livello, orientato al controllo, per la gestione dell’incident e dell’evento di sicurezza, consentendo analisi e report interattivi e personalizzabili, semplificando sia la reazione all’incident sia gli insegnamenti da trarre per il futuro.
* Mobility Lifecycle Management copre la gestione dei dispositivi dei dipendenti e di quelli di proprietà dell’azienda, con modalità di accesso granulari, utilizzo “role-based”, cancellazione remota, e aggiornamenti cloud. Stabilisce un quadro di riferimento che si rivolge a una larga popolazione di dispositivi mobili.
* Assure Evaluator, ultimo ma non meno importante, consente di verificare quale sia il livello dello stato di allerta sicurezza di un’azienda in confronto a quello di aziende rappresentative, e aiuta a concentrarsi verso le aree che richiedono maggior attenzione. L’eValuator prende in considerazione i tre elementi della sicurezza: persone, processi e tecnologie. Il risultato dell’eValuator fornisce una visione dettagliata del grado di preparazione in quelle aree chiave e aiuta a stabilire un ordine di priorità alla spesa e alle attività legate alla sicurezza.

 


Jeff Kelly, CEO di BT Global Services, ha osservato: “Le migliori aziende hanno capito che il commercio è in ultima analisi una relazione di fiducia. Tuttavia gli ecosistemi tecnologici possono non riuscire a soddisfare le loro aspirazioni, mettendo in discussione la fiducia tra le imprese, i loro clienti e i loro fornitori. I nostri clienti si trovano di fronte a nuove opportunità per essere proattivamente all’avanguardia nella sicurezza, portando con fermezza il tema sicurezza nelle stanze dove si prendono le decisioni. Promuovendo l’intelligenza e l’innovazione attraverso il nostro portfolio BT Assure, aiutiamo i nostri clienti a individuare, implementare e fornire la sicurezza dove più conta, facendo in modo che permei tutta l’organizzazione piuttosto che andando a costituire uno strato esterno superficiale. La fiducia deve essere sostenuta attraverso un continuo programma di investimento rivolto a risorse umane qualificate, così come a infrastrutture globali e sistemi di gestione della sicurezza all’avanguardia. Questo è sicuramente il momento di ripensare il rischio.” 

 

 
JoomlaWatch Stats 1.2.7 by Matej Koval