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e-Book Software Defined Storage e Big Data Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Saccardi   
Mercoledì 14 Gennaio 2015 10:03

Esclusivo e gratuito per i lettori di REPORTEC l'e-Book realizzato da Reportec con il contributo di Dell che spiega come ottimizzare gli Economics dello storage e far fronte all'esplosione dei dati da archiviare e gestire

 

L'e-Book, realizzato da Giuseppe Saccardi e sponsorizzato da Dell, affronta il tema di come siano cambiati gli Economics alla base dello Storage aziendale e l'impatto del Software Defined Storage e dei Big Data. Il volume analizza anche come sia possibile  e con quali tecnologie evolvere verso il Business-Defined IT, orchestrare e gestire l'IT aziendale e il suo storage, oltre naturalmente quanto concerne server e networking, in modo che risulti funzionale agli obiettivi di business prefissatisi e alle strategie verso il Social. Il tutto in un contesto economico e finanziario volto ad ottimizzare gli investimenti infrastrutturali e a massimizzare il ROI.

 

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I CONTENUTI DEL VOLUME:

 

RIDEFINIRE GLI ECONOMICS DELLO STORAGE4

- Affrontare il cambiamento

- Il "Social" e le sue esigenze

- Un futuro Software-Defined

IL SOFTWARE-DEFINED STORAGE

- SDS : una mutazione genetica dello storage

- I benefici di uno storage software-defined

BIG DATA E STORAGE

- Come avere successo in un progetto

LA STRATEGIA DELL VERSO IL SDS

CONCLUSIONI

 

ESTRATTO DEL VOLUME

 

Lo scenario e i paradigmi alla base dello storage aziendale stanno mutando rapidamente. Sino ad ora l'obiettivo era risparmiare consolidando e virtualizzando l'ambiente IT. Ora, a questo fondamentale obiettivo si sono sommati altri elementi di estremo interesse.  Alcuni sono da tempo all'attenzione dei manager IT, altri sono di più recente formulazione. Tra questi:

 

* come rendere più flessibile l'infrastruttura storage.

* come guadagnare flessibilità e dinamicità.

* come essere pronti per l'Internet of Things e l'enorme volume di dati che genererà.

* come organizzare lo storage per supportare i big data.

* come integrare cloud privati e pubblici in un cloud ibrido efficiente e sicuro.

 

Nel loro complesso quelle citate sono parte di un insieme di esigenze correlate riconducibili al concetto più ampio di Business-Defined IT, ovverossia di come sia possibile orchestrare e gestire l'IT aziendale e il suo storage, oltre naturalmente quanto concerne server e networking, in modo che risulti funzionale agli obiettivi di business prefissatisi e alle strategie verso il Social, il tutto in un contesto economico e finanziario teso ad ottimizzare gli investimenti infrastrutturali e a massimizzare il ROI.

Come appare evidente, il fattor comune di tutti i segmenti dell'IT citati è costituito dai dati e dalle informazioni che dai loro aggregati è possibile estrarre mediante soluzioni evolute di analytics al fine di derivarne un reale vantaggio competitivo per l'azienda o un miglioramento dei servizi che vengono offerti ai propri clienti. Prima di passare ad analizzare più in dettaglio come sia possibile ottenere una elevata agilità e flessibilità dello storage e quali possano essere esempi di tecnologie a tal fine utilizzabili, nei paragrafi seguenti sono esaminati alcuni dei trend in atto più significativi, e in particolare quanto connesso al Software-Defined Storage e ai Big Data, due dei paradigmi principali di questo momento evolutivo.

 

Affrontare il cambiamento

 

Il problema, quando si tratta di dati e di come gestirli, è duplice: più dati genero e inserisco nel sistema informativo aziendale più aumentano i tempi di elaborazione delle informazioni, i tempi necessari per processi di business continuity, per il tempo di recovery e le elaborazioni per la sicurezza (ad esempio cifratura, backup remoto, vaulting, eccetera).

D'altro canto, più sono i dati maggiore è il valore che si ha in azienda e maggiore è la possibilità di affinare e rendere precisi i processi decisionali che su di essi si basano.

Si tratta quindi di operare sui due piani, rendendo più efficienti le reti e la connettività e allo stesso tempo operando a livello applicativo per ottimizzare i tempi di elaborazione, di estrazione e di salvataggio delle informazioni.

Quello che ne consegue è che alle aziende necessitano soluzioni che siano contemporaneamente ideate sulla base delle specifiche esigenze, ma allo stesso tempo in grado di rispondere a logiche globali e social, aperte al maggior numero di utilizzatori possibile, accessibili in ogni momento con qualsiasi dispositivo e atte a favorire lo sviluppo del business.

 

Il "Social" e le sue esigenze

 

Quello che appare evidente, se si osserva in dettaglio cosa succede sul mercato, è che sono in atto delle dinamiche ben precise e delle trasformazione profonde che coinvolgono le aziende, la società e i produttori di soluzioni IT nel loro insieme.

Un dato di fatto è poi la spinta digitalizzazione in atto e come non si possa prescindere dal poter fruire dei dati "everywhere".

Il problema che ci si trova però ad affrontare è, anche a seguito della progressiva diffusione dell'Internet of Things (IoT), che si devono fare i conti con una proliferazione non controllabile dei dati e una conseguente maggiore esigenza di sicurezza nel loro trattamento e archiviazione, sicurezza che deve essere intrinseca e molto spinta, e atta a garantirne la disponibilità nel tempo e la inalterabilità, casuale o fraudolenta.

Un secondo aspetto del processo in atto è il cambio epocale che c'è nel modo in cui si fa il business nelle aziende.

In sostanza, appare sempre meno pensabile che le decisioni vengano prese sulla base dei processi tradizionali perché si è alle prese con un nuovo percorso nella gestione che necessariamente passa attraverso una revisione accurata di tutte quelle che sono le procedure interne di una azienda.

Per creare nuove opportunità di business le piattaforme IT e lo storage in particolare devono raccogliere, consolidare e gestire le informazioni in modo dinamico al fine di rendere possibili scelte strategiche che siano rapide ed efficaci.

Cambiare il proprio modello di business può naturalmente non essere facile, raramente lo è, anche perché ciò implica un rinnovamento tecnologico che si affianca a contemporanei cambiamenti che devono essere apportati a livello dei processi aziendali.

Nella realtà, ad oggi i processi di business si basano ancora in buona parte su architetture e modus operandi legati al mondo dell'on-line, al transazionale, ai data base tradizionali e ciò inevitabilmente limita le possibilità di intervento in chiave fortemente evolutiva anche laddove si sia presa coscienza delle necessità di un rapido cambiamento perchè per farlo necessitano investimenti e soprattutto soluzioni e competenze non sempre disponibili "in-house".

 

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